<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681</id><updated>2011-07-08T03:55:08.161+02:00</updated><title type='text'>Stare con i giovani e ragazzi: difficile o facile?</title><subtitle type='html'>In questo blog vorrei parlare dell'educazione dei giovani e dei ragazzi. Alcune domande: facile o difficile? E ancora: come lavorare con loro, come stare con loro?
Discutiamone e confrontiamoci a vicenda per imparare sempre qualcosa di nuovo.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>21</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-1787727821411504875</id><published>2009-01-22T17:17:00.006+01:00</published><updated>2009-01-30T11:01:54.554+01:00</updated><title type='text'>L'interiorizzazione dei valori</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SYLPqLjQK0I/AAAAAAAAAEs/hJKRFEj_DNA/s1600-h/valoriImg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297024435303230274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 191px; CURSOR: hand; HEIGHT: 278px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SYLPqLjQK0I/AAAAAAAAAEs/hJKRFEj_DNA/s320/valoriImg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In questi giorni ho continuato a riflettere sul post precedente, riguardo l'emergenza educativa, cercando di trovare qualche altra proposta concreta sull'argomento.&lt;br /&gt;Io penso che non serve a nulla cercare le colpe e additare di volta in volta questo o quel soggetto.&lt;br /&gt;La situazione di emergenza educativa dipende da numerosi fattori: genitori, educatori, mezzi di comunicazione, istituzioni, associazioni che hanno perso il loro senso di responsabilità di fronte ai ragazzi, ai giovani, o lo limitano solo ad alcuni ambiti specifici pensiamo alla scuola che si propone come fine l'istruzione).&lt;br /&gt;Forse, a questo punto, bisognerebbe interrogarsi perchè questi soggetti non hanno più peso educativo? E allo stesso tempo chiedersi più seriamente quali tipi di modelli vengono proposti alle nuove generazioni?&lt;br /&gt;Quali scale di valori, priorità e obiettivi un ragazzo riesce ad interiorizzare?&lt;br /&gt;Questo processo lento non può essere rimandato, ma deve partire dal “basso” (in famiglia, nelle relazioni interpersonali, nelle scelte quotidiane di consumi, ecc.) e non attendere un intervento dall'alto, dall'istituzione.&lt;br /&gt;Impariamo allora tutti, come educatori, ad avvicinarci agl'altri per conoscere il loro mondo e a portare un po' di quel buon lievito che abbiamo per far fermentare la pasta. A condizione sempre di aver o essere questo lievito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-1787727821411504875?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/1787727821411504875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=1787727821411504875' title='37 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/1787727821411504875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/1787727821411504875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/linteriorizzazione-dei-valori.html' title='L&apos;interiorizzazione dei valori'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SYLPqLjQK0I/AAAAAAAAAEs/hJKRFEj_DNA/s72-c/valoriImg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>37</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-7144295493687518129</id><published>2009-01-20T22:37:00.007+01:00</published><updated>2009-01-30T10:51:55.596+01:00</updated><title type='text'>L'emergenza educativa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXZEqDWNLjI/AAAAAAAAAEU/T2qSWm5VtlQ/s1600-h/emergenza.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293493901264236082" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 249px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXZEqDWNLjI/AAAAAAAAAEU/T2qSWm5VtlQ/s320/emergenza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi da più parti si sente parlare della preoccupazione per la questione dell'emergenza educativa.&lt;br /&gt;C'è chi ha parlato di “imbarbarimento” delle nuove generazioni: si viene al mondo senza sapere nulla della civiltà che ci accoglie, animati solo da voglie, necessità e impulsi da soddisfare. Ogni sistema sociale si “difende” da questa invasione civilizzando i barbari, trasmettendo loro i suoi principi e la sua cultura, educandoli ad inserirsi in un tessuto civile.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma da qualche decennio questo passaggio di testimone da una generazione alla successiva, questo trasferimento di civiltà, sembra essersi bloccato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I giovani vengono allevati facendo credere loro che non esistono limiti da rispettare e autorità a cui obbedire né sacrifici da sopportare. Il criterio fondamentale della pedagogia sembra essere diventato: “Vietato vietare”!&lt;br /&gt;Così facendo, però, la società smette di civilizzarsi i “barbari” che restano tali pur diventando adulti.&lt;br /&gt;Occorre tornare ad educare, ridare significato a parole ormai dimenticate come autorità, disciplina, sacrificio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-7144295493687518129?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/7144295493687518129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=7144295493687518129' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/7144295493687518129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/7144295493687518129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/lemergenza-educativa.html' title='L&apos;emergenza educativa'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXZEqDWNLjI/AAAAAAAAAEU/T2qSWm5VtlQ/s72-c/emergenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-2527441342939170561</id><published>2009-01-17T22:29:00.011+01:00</published><updated>2009-01-19T20:36:36.111+01:00</updated><title type='text'>Educhiamo ad accettare l'altro...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXTU3BLI9xI/AAAAAAAAAEM/c4sGsAz2taE/s1600-h/Where_I_stand____by_MojoFire.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293089503740229394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 274px; CURSOR: hand; HEIGHT: 158px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXTU3BLI9xI/AAAAAAAAAEM/c4sGsAz2taE/s320/Where_I_stand____by_MojoFire.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Vi scrivo queste poche righe. Sono di una mamma con un bambino cieco che ci fanno riflettere ancora una volta su uno dei cardini dell’educazione: accettare l’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Racconto la mia storia perchè si possa capire come tutti siamo importanti nella vita degli altri: se Nicola ha sorriso è perchè era in mezzo ad altri bambini che bene o male lo stavano accettando. Nessuno deve fare chissà che cosa, ma, per esempio, educare i propri figli ad accettare l'altro questo lo può fare, accettare che sia nella stessa scuola, questo lo può fare; invitarlo a casa propria, questo lo può fare; avvicinarlo senza paura: tutti piccoli gesti che insieme costruiscono un discorso vero, concreto contro l'emarginazione; un discorso per la vita non solo ideologico, ma costruito nella quotidianità.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-2527441342939170561?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/2527441342939170561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=2527441342939170561' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/2527441342939170561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/2527441342939170561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/educhiamo-ad-accettare-laltro.html' title='Educhiamo ad accettare l&apos;altro...'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXTU3BLI9xI/AAAAAAAAAEM/c4sGsAz2taE/s72-c/Where_I_stand____by_MojoFire.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-8863354993249465094</id><published>2009-01-17T22:04:00.012+01:00</published><updated>2009-01-17T22:28:05.049+01:00</updated><title type='text'>Fino a che siamo responsabili delle nostre azioni?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXJNUZkuEnI/AAAAAAAAADs/F5ERSxs49cQ/s1600-h/le_vite_degli_altri_7.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292377524971377266" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 175px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXJNUZkuEnI/AAAAAAAAADs/F5ERSxs49cQ/s200/le_vite_degli_altri_7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fino a che punto un giovane che compie gesti sbagliati è responsabile delle sue azioni? Quanto è condizionato dagl'altri, da quelle che sente in famiglia, tra gli amici, in TV?&lt;br /&gt;Sembra il gioco del nascondino dove bisogna trovare la risposta giusta.&lt;br /&gt;Studiando il pensiero che si è svolto durante tante ricerche in psicologia sociale troviamo alcuni autori che sostengono che l'oggetto di studio della psicologia sociale stessa non può essere che quello degli individui in rapporto con altri individui.&lt;br /&gt;In altre parole, se è vero che i fenomeni sociali nascono dai singoli soggetti, smettono di essere fenomeni soltanto individuali proprio per il fatto di riguardare persone che si riferiscono ad altre persone (Asch, 1952). La nostra comprensione dei fatti allora non è un fatto privato e individuale, ma acquista significato proprio perchè mediata dall'esistenza di altri attori sociali (Hutchins, 1995).&lt;br /&gt;Fanno pensare queste affermazioni.&lt;br /&gt;Ma a questo punto la mia responsabilità è molto limitata e il mio comportamento non libero.&lt;br /&gt;Ma ascoltiamo anche altre correnti che considerano le persone come attori sociali responsabili: la cultura fa l'uomo, ma sono gli uomini, le donne, i bambini che fanno la cultura (Baumann, 1996). Separata dalle persone la cultura non esiste.&lt;br /&gt;E' importante tenere presente questo perchè altrimenti cadiamo nell'idea che in date circostanze l'uomo non è responsabile di quello che fa, perchè “gli altri, la cultura glielo ha fatto fare”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-8863354993249465094?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/8863354993249465094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=8863354993249465094' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/8863354993249465094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/8863354993249465094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/fino-che-siamo-responsabili-delle.html' title='Fino a che siamo responsabili delle nostre azioni?'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXJNUZkuEnI/AAAAAAAAADs/F5ERSxs49cQ/s72-c/le_vite_degli_altri_7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-846948808283414520</id><published>2009-01-15T16:04:00.006+01:00</published><updated>2009-01-17T22:22:35.603+01:00</updated><title type='text'>Il vero educatore? Un «pigro», non un "protagonista"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXJL_4-T6NI/AAAAAAAAADk/2Km_LGDSskI/s1600-h/gioco%2520%2520del%2520fiore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292376073111333074" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXJL_4-T6NI/AAAAAAAAADk/2Km_LGDSskI/s200/gioco%2520%2520del%2520fiore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qualche giorno fa ho incontrato Kety (nome inventato), una ragazza splendida, intelligente e generosa. Abbiamo parlato della sua famiglia, di alcune cose che stava facendo, dei suoi studi; mi ha confidato che stava faticando a mettere insieme le mille cose che stava vivendo. Dopo pochi minuti si è messa a piangere; non l’avevo mai vista così. Abbiamo parlato e mi ha ringraziato a voce, con una "e-mail" e due o tre "sms". Ieri sul computer ho trovato una lunga lettera di Alice (nome inventato), una giovane del Canton Ticino. Ha trovato il mio indirizzo da qualche parte; non ci conosciamo. Mi ha scritto lungamente del suo fidanzato, dei suoi dubbi, di una sintonia "spirituale" fra loro due, di una generale non attrazione fisica, della paura di affrontare il matrimonio. Mi chiedeva un consiglio e le ho risposto come ho potuto.&lt;br /&gt;Al di là del contenuto di questi due incontri, sia Kety che Alice mi sono sembrate sole nel loro cammino, senza un adulto che le "accompagnasse", che avesse tempo per loro, per ascoltarle, confortarle, dare loro speranza e "sdrammatizzare" le situazioni nell’amore di Dio.&lt;br /&gt;Ho imparato a sciare da piccolo ed è una delle cose che so fare meglio. Nelle parrocchie in cui sono stato ogni tanto andavamo a sciare, dalla mattina alla sera o per più giorni. Ho insegnato a sciare a decine di persone, credo più di cento. Ogni tanto incontro giovani che mi ringraziano per la "pista baby" che ho fatto con loro, per il tempo che ho perso per loro, fra una caduta e l’altra. Mi diverto a donare ciò che so fare. Stare vicini è crescere insieme; certo ci vuole tempo, fatica. Tanta.&lt;br /&gt;Quando un giovane vuole capire qualcosa di più di Dio e di se stesso, talvolta è faticoso rispondere alle sue domande e ascoltare le sue sofferenze, paure, incertezze. Per educare, è necessario regalare tempo alle persone; per "auto-educarsi" è necessario regalare tempo a noi stessi. La soddisfazione di vedere le persone crescere è più grande di ogni fatica. Un Sabato sera un gruppo di adolescenti mi chiese di andare a mangiare una pizza; mi venne in mente che, anziché comprarla, potevamo provare a farla. Mi ricordai di un piccolo rifugio in un bosco, in cui c’era un forno. Ci dividemmo i compiti: qualcuno portò il pomodoro, altri la mozzarella e la pasta; un ragazzo costruì la pala. Raccogliemmo la legna, accendemmo il fuoco e cucinammo le pizze… un po’ "bruciacchiate", ma ottime perché fatte da noi.&lt;br /&gt;Concludemmo la serata con un "Padre Nostro", in un prato, al chiaro di luna, tenendoci per mano. Fu un Sabato sera indimenticabile, fatto da noi, anzi, da loro: io guardavo… Il vero educatore è pigro, non si sostituisce mai al protagonismo dei ragazzi, sta loro vicino, con amore; lascia che siano loro a prendere in mano un fiammifero, una pizza, la loro "vita spirituale", se stessi, la propria vocazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;(Dalla testimonianza di un educatore)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-846948808283414520?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/846948808283414520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=846948808283414520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/846948808283414520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/846948808283414520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/il-vero-educatore-un-pigro-non-un.html' title='Il vero educatore? Un «pigro», non un &quot;protagonista&quot;'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SXJL_4-T6NI/AAAAAAAAADk/2Km_LGDSskI/s72-c/gioco%2520%2520del%2520fiore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-8861944157919602117</id><published>2009-01-11T14:08:00.002+01:00</published><updated>2009-01-11T14:10:21.112+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnvomV-KQI/AAAAAAAAADE/7M5pLuxPBzM/s1600-h/1172488199.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290022718089865474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 225px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnvomV-KQI/AAAAAAAAADE/7M5pLuxPBzM/s320/1172488199.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnvgww1oLI/AAAAAAAAAC8/jB2EIXnZUGI/s1600-h/1172488199.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Vorrei fermarsi come un bambino a guardare il mare.&lt;br /&gt;Pensare che la mia vita è come quel mare che ho davanti:&lt;br /&gt;io seduto sul molo del porto mentre guardo il mare.&lt;br /&gt;Tante profondità, tante crespe, tante avventure.&lt;br /&gt;Una miriade di colori che si uniscono uno all'altro col passare del tempo, dei giorni, delle stagioni.&lt;br /&gt;A volte la vita scorre tranquilla e serena come un mare d'estate;&lt;br /&gt;altre volte comincia ad agitarsi e incresparsi come fa il mare all'improvviso;&lt;br /&gt;a volte si trova in mezzo ad una temporale che fa sbattere un'onda contro un'altra.&lt;br /&gt;Fermiamoci e ammiriamo la nostra vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-8861944157919602117?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/8861944157919602117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=8861944157919602117' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/8861944157919602117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/8861944157919602117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/vorrei-fermarsi-come-un-bambino.html' title=''/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnvomV-KQI/AAAAAAAAADE/7M5pLuxPBzM/s72-c/1172488199.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-8892800362701419917</id><published>2009-01-11T14:00:00.003+01:00</published><updated>2009-01-11T14:03:49.901+01:00</updated><title type='text'>il SENSO DELLA VITA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnt-ua01pI/AAAAAAAAAC0/Df_bNaYF_js/s1600-h/369094373_1843c71e0f_o.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290020899191576210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 252px; CURSOR: hand; HEIGHT: 252px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnt-ua01pI/AAAAAAAAAC0/Df_bNaYF_js/s320/369094373_1843c71e0f_o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si corre, si fa... si va di qui e poi di là. Si compra questo, si usa e consuma quell'altro.&lt;br /&gt;Si vincono premi, si corre a prenderli. Si cerca il modo per migliorarsi, per diventare più bravi e si fa di tutto per farlo vedere anche agl'altri (altrimenti che senso ha essere più bravi?).&lt;br /&gt;Ammassiamo ore di lavoro, chilometri sulle gambe, forze moventi con le bracia.&lt;br /&gt;Con la testa pensiamo cosa abbiamo concluso ieri, oggi... cosa faremo domani.&lt;br /&gt;Col cuore amiamo una donna o un uomo, i propri genitori, i figli, gli amici-amiche che si hanno e poi altre persone sempre nuove.&lt;br /&gt;Si accumulano soldi nei nostri conti bancari.&lt;br /&gt;Si rinuncia a fermarsi col giallo perché altrimenti bisogna aspettare col rosso.&lt;br /&gt;Ci si arrabbia quando andiamo al centro commerciale e giriamo 2 volte tutto il parcheggio più vicino senza trovare un posto libero e ci si chiede perché tutta quella gente non stia a casa.&lt;br /&gt;Si rinuncia ad uscire perché in TV c'è il nostro telefilm preferito o gioca la “nostra”squadra.&lt;br /&gt;Quando si va in vacanza si percorrono chilometri e chilometri, e chi se ne importa se troveremo la coda la domenica sera dopo un giorno al mare (col solo fatto che cominceremo un'altra volta ad avercela con gli altri).&lt;br /&gt;Si corre corre corre, si fa fa fa, si gira gira gira... ma perché?&lt;br /&gt;Quale senso stiamo dando alla nostra vita?&lt;br /&gt;Dove sto correndo, verso cosa sto correndo, perché sto correndo?&lt;br /&gt;Ognuno risponda personalmente a queste domande.&lt;br /&gt;Non è forse questo che stanno cercando i giovani e forse anche qualche adulto, cioè il SENSO DELLA VITA???&lt;br /&gt;Allora non possiamo lasciar correre in modo indifferente anche questa giornata senza cercare di dare una risposta a questa domanda.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-8892800362701419917?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/8892800362701419917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=8892800362701419917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/8892800362701419917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/8892800362701419917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/il-senso-della-vita.html' title='il SENSO DELLA VITA'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnt-ua01pI/AAAAAAAAAC0/Df_bNaYF_js/s72-c/369094373_1843c71e0f_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-3275074869548724914</id><published>2009-01-11T13:44:00.003+01:00</published><updated>2009-01-11T13:53:45.968+01:00</updated><title type='text'>Ridiamo RESPONSABILITA' ai giovani</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnrnI3daqI/AAAAAAAAACs/H0Jx5z9q-9I/s1600-h/law-attraction.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290018294950881954" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 297px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnrnI3daqI/AAAAAAAAACs/H0Jx5z9q-9I/s320/law-attraction.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una delle paure della Scuola al giorno d'oggi è il dover incorrere in ricorsi giudiziari o proteste o incomprensione da parte di genitori che hanno visto il loro figlio bocciato o segnalato negativamente dalla scuola.&lt;br /&gt;Questi genitori assumono il ruolo di veri e propri “avvocati” dei loro figli.&lt;br /&gt;Facendo così, però, questi genitori non si accorgono di un'errore che compiono nella loro opera educativa: il negare e togliere la responsabilità che i loro figli hanno.&lt;br /&gt;Ogni educatore, sia che sia un genitore o un educatore sociale, deve attribuire all'altro la responsabilità dei loro atti, senza tuttavia accusarlo.&lt;br /&gt;Possiamo sintetizzare questa affermazione così: attribuire senza accusare.&lt;br /&gt;Non attribuire significa impedire alla libertà di emergere; e accusare significa supporre questa libertà già costituita, quando invece bisogna farla ancora concretizzare.&lt;br /&gt;Quei genitori quindi che difendono in modo esagerato i loro figli, li deresponsabilizzano.&lt;br /&gt;In questo momento mi viene alla mente il caso di quei adolescenti che hanno allagato una scuola di Milano. Come pena non hanno semplicemente pagato le spese o ricevuto una punizione scolastica, ma hanno fatto un'esperienza di vita all'Arsenale della pace di Torino (Sermig)... come dire: è inutile che ti punisca e basta, ma cerco di farti capire quello che hai fatto, visto che hai una responsabilità, una libertà, nella speranza che cambi. E così è avvenuto : l'esperienza all'Arsenale li ha cambiati ( per chi vuole maggiori informazioni su questo fatto può consultare l'archivio del Sermig).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-3275074869548724914?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/3275074869548724914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=3275074869548724914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/3275074869548724914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/3275074869548724914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/ridiamo-responsabilita-ai-giovani.html' title='Ridiamo RESPONSABILITA&apos; ai giovani'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWnrnI3daqI/AAAAAAAAACs/H0Jx5z9q-9I/s72-c/law-attraction.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-9039956074997158542</id><published>2009-01-10T10:29:00.004+01:00</published><updated>2009-01-11T13:41:40.033+01:00</updated><title type='text'>Perchè è difficile seguire il BENE?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWno7kfK__I/AAAAAAAAACk/2qmDBCFUptM/s1600-h/Bene%2520eil%2520male%252011g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290015347427704818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWno7kfK__I/AAAAAAAAACk/2qmDBCFUptM/s320/Bene%2520eil%2520male%252011g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ma perché sembra più facile trasgredire le regole che osservarle, lasciarsi andare in comportamenti riprovevoli che onesti, cadere in atti di violenza e sopraffazione piuttosto che seguire uno stile mite e umile?&lt;br /&gt;In questi primi giorni dell'anno diversi episodi ci hanno riportato a questa triste realtà: un ragazza violentata a Roma durante la festa di Capodanno, la stessa notte, un giovane ucciso da una ragazza che porta tranquillamente con se una pistola. Venendo più vicini a me geograficamente, in questi giorni una ragazza è stata picchiata in centro a Verona da un gruppo di ragazzi, solo perché dovevano dimostrare di essere più forti una ragazza, la quale aveva chiesto di non avere atteggiamenti o usare espressioni razziste.&lt;br /&gt;Certo è facile dimostrarsi più forti quando si è in 20 contro uno e per di più maschi contro una ragazza. E pensare che neanche un anno fa, proprio nella stessa città (tanto cara a me), è successo un fatto simile: un gruppo di ragazzi hanno picchiato a morte un'altra persona perché volevano una sigaretta.&lt;br /&gt;C'è da chiedersi: ma perché questi fatti? Perchè è difficile seguire il BENE?&lt;br /&gt;E' possibile che le tante esperienze passate non insegnino niente?&lt;br /&gt;Io risposte non ne ho. Certo l'effetto gruppo, il bisogno di dimostrarsi più forti degl'altri, la voglia di sopraffare gli altri sono elementi fortemente condizionanti, ma voglio illudermi e pensare che si possa anche cambiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-9039956074997158542?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/9039956074997158542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=9039956074997158542' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/9039956074997158542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/9039956074997158542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/perch-difficile-seguire-il-bene.html' title='Perchè è difficile seguire il BENE?'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SWno7kfK__I/AAAAAAAAACk/2qmDBCFUptM/s72-c/Bene%2520eil%2520male%252011g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-1447261623067592122</id><published>2009-01-02T16:06:00.002+01:00</published><updated>2009-01-02T16:15:53.923+01:00</updated><title type='text'>Scegliere...</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286715259488397298" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 287px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SV4vhK5xZ_I/AAAAAAAAACU/h6waBmrSFbE/s320/447667598_e3dfee8e5e.jpg" border="0" /&gt;Uno degli assunti fondamentali della psicologia sociale è che l'individuo, dal punto di vista psicologico, esiste solo in un contesto interpersonale, nelle relazioni con &lt;em&gt;altri significativi&lt;/em&gt;: l'interazione con altri non è solo stimolo per la realizzazione delle attività cognitive individuali, ma è costitutiva della cognizione stessa (Levine, Resnick e Higgins, 1993).&lt;br /&gt;Questo assunto sottolinea l'importanza dell'interazione con &lt;em&gt;altri significativi&lt;/em&gt; per la creazione del Sé psicologico di ogni persona e in particolare per i giovani che sono impegnati in modo primario a questa creazione del Sé psicologico.&lt;br /&gt;Ma quali sono gli &lt;em&gt;altri significativi&lt;/em&gt; che hanno di fronte?&lt;br /&gt;Si possono immaginare i genitori, qualche adulto, amico o educatore per loro significativo.&lt;br /&gt;Ma tante volte sono e siamo bombardati da esempi e modelli di figure troppo poco significative: basta guardare i fatti di cronaca, ma soprattutto i modelli proposti dai film, dai programmi, dai varietà televisivi.&lt;br /&gt;Non possiamo vivere come su un isola deserta visto che siamo situati tutti in un contesto sociale. Ma perchè non pensare di boicottare la TV?&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Propongo per una settimana in cui guardare solo i fatti che succedono nel mondo per tenersi informati e qualche buon programma per la propria formazione, e dedicare il resto del tempo in modo diverso.&lt;br /&gt;Forse un po' alla volte diventeremo diversi noi, e in questo modo potremmo diventare un po' più significativi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-1447261623067592122?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/1447261623067592122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=1447261623067592122' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/1447261623067592122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/1447261623067592122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2009/01/scegliere.html' title='Scegliere...'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SV4vhK5xZ_I/AAAAAAAAACU/h6waBmrSFbE/s72-c/447667598_e3dfee8e5e.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-2990555078199629106</id><published>2008-12-23T14:40:00.008+01:00</published><updated>2008-12-24T19:21:15.703+01:00</updated><title type='text'>TUTTI SIAMO IMPORTANTI</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283422953395265378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; CURSOR: hand; HEIGHT: 207px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVJ9Lu9FH2I/AAAAAAAAACM/sMv4oIPFLsA/s320/6a00d8341c72e853ef00e54f1b3d078834-800wi.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;Vorrei iniziare questo post con un aneddoto che mi è capitato questa mattina.&lt;br /&gt;Io, da buon maschietto, seguo con passione il calcio, e per chi s’intende di calcio, sa che generalmente, almeno nel passato, il giocatore più apprezzato in una squadra di calcio è quello che porta il numero 10. Questo giocatore viene chiamato il “regista” della squadra (Roberto Baggio, Platini, Maradona… avevano il 10).&lt;br /&gt;Quando da piccolo ho iniziato a giocare a calcio, visto che avevo iniziato a giocare molto dopo i miei compagni, ero costretto a rimanere in difesa dato che solo i più bravi potevano giocare in attacco o fare i registi, per cui avevo i numeri che vanno dal 2 al 6 (tutti questi numeri sono per i difensori).&lt;br /&gt;Lo scorso anno, i miei amici mi hanno regalato un pacco di magliette bianche di cotone che io uso sotto una felpa o maglione, con i numeri dei vari giocatori di calcio attaccati dietro.&lt;br /&gt;Ebbene ogni mattina apro l’armadio, ne prendo una, guardo il numero e la indosso.&lt;br /&gt;Questa mattina, compiendo questo quotidiano rito, mi è capitata la maglietta col numero 2 e subito una smorfia è uscita dal mio viso… oggi indosso il 2 invece del 10 o del 9 e 11 che sono i numeri dei “centravanti”.&lt;br /&gt;Ma subito dopo mi sono detto: in una squadra di calcio perché vada bene e sia forte c’è bisogno di tutti i numeri: dall’1 all’11… Cosa farebbe se avesse solo attaccanti? Tutti i giocatori sono fondamentali.&lt;br /&gt;Il 2 è importante quanto il 10 se la squadra vuole essere forte e compatta.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quanto è vera questa immagine anche nella vita pratica.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ho applicato questa immagine anche alla vita pratica, al rapporto educativo: tutti i giovani, tutte le persone sono importanti e fondamentali per la società sebbene non abbiamo tutti le stesse qualità intellettive, caratteriali, le stesse risorse umane… TUTTI SIAMO IMPORTANTI.&lt;br /&gt;Con questo messaggio auguro a tutti un Buon Natale.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-2990555078199629106?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/2990555078199629106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=2990555078199629106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/2990555078199629106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/2990555078199629106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/12/tutti-siamo-importanti.html' title='TUTTI SIAMO IMPORTANTI'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVJ9Lu9FH2I/AAAAAAAAACM/sMv4oIPFLsA/s72-c/6a00d8341c72e853ef00e54f1b3d078834-800wi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-4295711665457045241</id><published>2008-12-22T21:19:00.007+01:00</published><updated>2008-12-24T16:28:10.154+01:00</updated><title type='text'>La sofferenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVJU57U30DI/AAAAAAAAAB8/9ur-a4ObxKs/s1600-h/6b4875c096bc0334abe9c049532e213c.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283378667013525554" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVJU57U30DI/AAAAAAAAAB8/9ur-a4ObxKs/s320/6b4875c096bc0334abe9c049532e213c.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vorrei fare un'ulteriore precisazione riguardo il post già pubblicato sul caso Eluana.&lt;br /&gt;La mia scelta è stata ed è ancora oggi quella di non schierarmi da nessuna delle due parti (favore o contro), per rispetto verso il padre di Eluana che da anni vive un dramma e una sofferenza enorme.&lt;br /&gt;Come posso io, che sono estraneo e distaccato, dire: è giusto o sbagliato?&lt;br /&gt;Con quale autorità io posso diventare giudice libero e tranquillo per decretare chi ha ragione o chi ha torto?&lt;br /&gt;Permettetemi di dire questo: se uno vuole dire la propria opinione in questo caso, aggiunga all'inizio del suo discorso “secondo me” o “io credo che”.&lt;br /&gt;Ad alcuni, leggendo il mio precedente post su Eluana, è sembrato che la mia non scelta, il non avermi esposto per un gruppo o l'altro, fosse simile ad una posizione di relativismo, dove ognuno può fare quello che vuole o pensa meglio.&lt;br /&gt;Non è questa la mia intenzione: il valore della vita e la difesa di questa è uno dei principi fondamentali per me; ma voglio aggiungere che nel caso Eluana in ballo c'è la difesa della vita non solo di Eluana ma anche di suo padre.&lt;br /&gt;Difendo la vita di Eluana, e non dovrei difendere la vita anche di suo padre che da sedici anni è diventata un'agonia?&lt;br /&gt;Penso sia giusto riflettere su questa vicenda, capirla a fondo, confrontarsi con se stessi e con gli altri. Ma a volte impariamo anche a rispettare la sofferenza altrui senza per forza schierarsi da una parte o dall'altra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-4295711665457045241?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/4295711665457045241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=4295711665457045241' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/4295711665457045241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/4295711665457045241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/12/la-sofferenza.html' title='La sofferenza'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVJU57U30DI/AAAAAAAAAB8/9ur-a4ObxKs/s72-c/6b4875c096bc0334abe9c049532e213c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-2226479259600156958</id><published>2008-12-21T14:13:00.004+01:00</published><updated>2008-12-21T14:21:44.831+01:00</updated><title type='text'>Educazione come conversazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SU5CCfjiszI/AAAAAAAAABY/cCrM9gkpHzs/s1600-h/Conversazione_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282232023549915954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 279px; CURSOR: hand; HEIGHT: 152px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SU5CCfjiszI/AAAAAAAAABY/cCrM9gkpHzs/s320/Conversazione_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Philippe Meirieu, nel suo libro &lt;em&gt;Frankenstein educatore&lt;/em&gt;, afferma che “&lt;em&gt;per realizzarsi l'uomo ho bisogno di cure attente e di conversare con un'entità dall'essenza superiore alla sua... Conversare è all'opposto dell'indottrinamento e nello stesso temo delle chiacchiere vuote, quando l'interlocuzione di un maestro permette a qualcuno di pensarsi nel suo rapporto con il mondo e di lasciare quello stesso maestro per affrontare il mondo&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Quanto è vera questa affermazione pensando al tipo di rapporto educativo che ci deve essere tra un educatore ed i giovani. L'educatore è un'“essenza superiore”: non nel senso che si crede onnipotente e onnisciente, ma nel senso che diventa esempio, testimone, maestro per stimolare i giovani.&lt;br /&gt;Un buon maestro, però, anche a sua volta ha bisogno di un confronto, di una conversazione con un'“entità superiore”.&lt;br /&gt;Allora mi chiedo: io... tu, come educatore, con quale “essenza superiore” sto dialogando?&lt;br /&gt;Qui si apre l'argomento alle metacompetenze dell'educatore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-2226479259600156958?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/2226479259600156958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=2226479259600156958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/2226479259600156958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/2226479259600156958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/12/philippe-meirieu-nel-suo-libro.html' title='Educazione come conversazione'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SU5CCfjiszI/AAAAAAAAABY/cCrM9gkpHzs/s72-c/Conversazione_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-4843930593937005144</id><published>2008-12-16T16:31:00.005+01:00</published><updated>2008-12-21T14:22:31.146+01:00</updated><title type='text'>Quali sono i tuoi punti forza?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SUfMknk3xqI/AAAAAAAAABQ/5B6J9j1oY0Y/s1600-h/coraggioyl4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280414017586185890" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 303px; CURSOR: hand; HEIGHT: 184px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SUfMknk3xqI/AAAAAAAAABQ/5B6J9j1oY0Y/s320/coraggioyl4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una poesia dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Se non potete essere un pino sulla vetta del monte,&lt;/em&gt; &lt;em&gt;siate una piccola pianta nella valle.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Se non potete essere un albero,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;siate un cespuglio,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ma siate il miglior piccolo cespuglio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;sulla sponda del ruscello.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Se non potete essere una via maestra,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;siate un sentiero.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Se non potete essere il sole,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;siate una stella.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Siate il meglio &lt;/em&gt;&lt;em&gt;di qualunque cosa siate. (D. Mallok).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni educatore deve tirar fuori il meglio nella persona che ha davanti. Questo ancora di più nei giovani e ragazzi che a volte si sentono come sopraffatti dal peso dei cambiamenti che sentono in loro.&lt;br /&gt;Quali sono i tuoi punti forza? Questa è la domanda che deve nascere ogni volta che qualsiasi educatore incontra un'altra persona.&lt;br /&gt;Impariamo, allora, a guardare non le difficoltà o le cose che non vanno, ma le potenzialità che l'altro ha.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-4843930593937005144?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/4843930593937005144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=4843930593937005144' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/4843930593937005144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/4843930593937005144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/12/quali-sono-i-tuoi-punti-forza.html' title='Quali sono i tuoi punti forza?'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SUfMknk3xqI/AAAAAAAAABQ/5B6J9j1oY0Y/s72-c/coraggioyl4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-6601761899228054835</id><published>2008-11-28T10:59:00.012+01:00</published><updated>2008-12-21T14:23:29.303+01:00</updated><title type='text'>L'educazione come consegnarsi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/STf2Fb-ZPtI/AAAAAAAAABI/1Jx4Zcw107A/s1600-h/165490cz0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275956061757062866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; CURSOR: hand; HEIGHT: 291px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/STf2Fb-ZPtI/AAAAAAAAABI/1Jx4Zcw107A/s320/165490cz0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' importante, quando si agisce come educatori, partire dalla propria esperienza personale e non mettersi nella posizione di chi insegna oppure chiede qualcosa o interroga i giovani. Questo penso sia un buon atteggiamento per un educatore che voglia operare con i giovani in modo competente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Infatti, uno dei rischi come l'educatore è quello d'immedesimarsi talmente in questo ruolo da mettersi su un piano diverso con l'educando: io sono qui, io sono l'educatore, e tu sei là, sei da educare. C'è il rischio di mettersi su due piani diversi, dove l'educatore, logicamente, sta su quello superiore rispetto a quello dell'educando.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma facendo così l'educatore si stacca dall'educando, non si crea un'empatia tra i due, e quindi anche tutte le parole che l'educatore dice sembrano come calate dall'alto, e non come quelle di un amico o fratello maggiore che vuole camminare con te.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Scrivo questo perchè tante volte capita a me di cadere in questo errore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se i ragazzi o giovani che ho davanti a me non mi conoscono, come possono aver fiducia in me? Sei io non mi apro a loro, perchè devono farlo loro? Non si dà fiducia ad un estraneo. E per non essere estranei bisogna raccontare se stessi, dire a chi si ha davanti la propria vita, svelare le proprie esperienze: allora anche l'altro si aprirà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'educazione è come un consegnarsi : perchè l'educando si consegni all'educatore, c'è bisogno che l'educatore, prima, si consegni all'educando.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Facile da dire questo, ma più difficile da mettere in pratica. Già! Però il fatto di accorgersi o capirlo penso possa essere il primo passo per metterlo in pratica. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-6601761899228054835?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/6601761899228054835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=6601761899228054835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/6601761899228054835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/6601761899228054835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/11/leducazione-come-consegnarsi.html' title='L&apos;educazione come consegnarsi'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/STf2Fb-ZPtI/AAAAAAAAABI/1Jx4Zcw107A/s72-c/165490cz0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-5795990615918366706</id><published>2008-11-24T13:50:00.006+01:00</published><updated>2008-11-26T14:34:00.821+01:00</updated><title type='text'>Eluana Engaro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SS1PrkK2okI/AAAAAAAAABA/1ovXfUj4zS4/s1600-h/libro_della_vita.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272958348582888002" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 242px; CURSOR: hand; HEIGHT: 236px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SS1PrkK2okI/AAAAAAAAABA/1ovXfUj4zS4/s320/libro_della_vita.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In questi giorni abbiamo assististo ad un ampio talk show mediatico sul caso Eluana Engaro.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Abbiamo così sentito da una parte la voce di chi sosteneva le proprie ragioni per togliere l'alimentazione ad Eluana, e dall'altra parte le risposta delle persone contrarie; ognuno portava le ragioni delle proprie affermazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così in questo dibattito allargato da una parte c'era Beppino Englaro, il padre di Eluana, Mina Welly, la vedova di Piergiorgio, e i politici favorevoli a togliere l'alimentazione, e dall'altra la voce della Chiesa con uno dei suoi rappresentanti più significativi Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la vita, e dei vari politici favorevoli alla posizione della Chiesa, pronti a difendere i loro principi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io non voglio entrare in merito se sia giusto o no togliere l'alimentazione ad Eluana, anche perchè dall'esterno rischierei di partire da qualche mio principio personale (tipo il rispetto della vita) ed applicarlo sic et simpliciter, senza calarlo nel vissuto reale. Io non ho vissuto la situazione del padre di Eluana, o della moglie di Wendy (per citare un caso simile), ma penso che quello che hanno vissuto o stanno vivendo nel vedere la sofferenza di una loro persona cara sia molto doloroso. Solo trovandosi a vivere la stessa situazione si riesce a cogliere quello che provano. Certo, bisogna dire che ci sono anche le testimonianze di persone che accudiscono e accompagnano con tanto amore persone care che si trovano nella stessa situazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'unica cosa che volevo, però, sottolineare è che nel dibattito di questi giorni ho avuto la sensazione che molti siano intervenuti solo per difendere i loro principi e valori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Budda insegna che la verità stà nel mezzo e lo stesso Gesù dice: "Non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire". Allora dico: impariamo ad ascoltare, a metterci nei panni dell'altro; partiamo dal presupposto che forse non sempre ho ragione io, e quando parliamo facciamolo non per difendere la nostra ideologia, altrimenti cadiamo in un sistema che ha portato alle tirannie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cerchiamo di capire! Questo non significa che devo cambiar opinione, ma cercar la verità, sapendo che quello che oggi può sembrare vero, domani forse può sembrarlo un pò meno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho voluto fare questo post perchè penso che come educatore abbia il dovere di interrogarmi sui fatti significativi riguardanti la vita che succedono nel mondo, proprio per non cadere nell'errore detto sopra: partire dai miei principi e applicarli indifferentemente e automaticamente alle vicende quotidiane della vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-5795990615918366706?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/5795990615918366706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=5795990615918366706' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/5795990615918366706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/5795990615918366706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/11/eluana-engaro.html' title='Eluana Engaro'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SS1PrkK2okI/AAAAAAAAABA/1ovXfUj4zS4/s72-c/libro_della_vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-6373413172981463672</id><published>2008-11-18T16:29:00.007+01:00</published><updated>2008-11-19T16:37:31.480+01:00</updated><title type='text'>"Vincere"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SSLjlWA3l2I/AAAAAAAAAA0/eyqpoe217WE/s1600-h/gatlin%2520justin1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270024744680789858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SSLjlWA3l2I/AAAAAAAAAA0/eyqpoe217WE/s320/gatlin%2520justin1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che cosa significa "vincere" nell'educazione: tagliare il traguardo per primo e quindi da solo o arrivare con l'altro o gli altri?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Propongo un avvenimento accaduto alle paraolimpiadi di Seattle per riflettere su come nell'educazione "vinciamo" quando tralasciamo la nostra vittoria-prestigio personale per rallentare e cambiare la nostra corsa, per camminare, aspettare, seguire l'altro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Alle paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili, erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri piani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allo sparo della pistola iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Durante la gara, uno di loro, un ragazzino, cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere: rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e uno di loro, una ragazza con la sindrome di Down, si sedette accanto a lui, cominciò a baciarlo e a dire:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Adesso stai meglio?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allora tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Persone che erano presenti raccontano ancora la storia. Perchè? Perchè dentro di noi sappiamo che la cosa importante nella vita va oltre la propria vittoria, anche se questo comporta rallentare e cambiare la nostra corsa" (da internet).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-6373413172981463672?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/6373413172981463672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=6373413172981463672' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/6373413172981463672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/6373413172981463672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/11/vincere.html' title='&quot;Vincere&quot;'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SSLjlWA3l2I/AAAAAAAAAA0/eyqpoe217WE/s72-c/gatlin%2520justin1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-9217745280615543824</id><published>2008-11-11T17:53:00.015+01:00</published><updated>2008-11-19T12:03:37.590+01:00</updated><title type='text'>Ti dò DIECI per aver UNO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRr_MDVanYI/AAAAAAAAAAs/jiNBpcrZoRw/s1600-h/mani7.jpg"&gt;&lt;span style="color:#ffffcc;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267803296681860482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 270px; CURSOR: hand; HEIGHT: 178px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRr_MDVanYI/AAAAAAAAAAs/jiNBpcrZoRw/s320/mani7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffcc;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;... per continuare il post precedente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Chi di noi presterebbe 1o euro ad un amico per avere poi indietro 1 solo euro? Nessuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Minimo pretenderemo in cambio quello che abbiamo dato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;La stessa logica non avviene in campo educativo, dove tu rischi e metti in gioco 10 per avere, forse, in cambio 1. Non è che gli educatori siano incapaci di fare i conti o siano scarsi in aritmetica, ma, come ho già detto nel post precedente, fondano il loro dare sul rischio: ti dò 10 sperando che forse ritorni 1.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Questa logica ci fa capire velocemente che l'educazione si fonda su un dare di più, che ha, come attributo fondamentale, la gratuità, o, se vogliamo, l'arrichimento dell'altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Certo non è facile accettare questo. Abituati come siamo ad aver qualche tornaconto personale, o comunque a guadagnarci qualcosa, ci sembra assurda la logica: ti dò 10 per avere, forse, in cambio 1.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Vorrei però subito aprire il campo di approffondimento dicendo che questo uno di risposta è UNICO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Qualche giorno fà ho fatto lezione nella mia classe. Io insegno in una scuola primaria di primo grado. Durante la lezione, un alunno è stato particolarmente vivace, tanto che alla fine della lezione non vedevo l'ora di andare via da quanto ero stanco e infastidito da quell'alunno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Stavo per uscire dalla classe, ma poi, dentro di me ho sentito una voce che mi ha detto di fermarmi e di spendere un pò del mio tempo per dialogare un pò con quel bambino, e così ho fatto. Non so esattamente perchè l'ho fatto; forse per gesto d'altruismo che mi ha portato a dire: lì davanti a me c'era una persona che forse aveva bisogno...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Vi assicuro che più passavano i minuti e più riscoprivo davanti a me una persona la quale, anche se mi aveva "stressato" per tutta la lezione, era una persona unica. Quel bambino mi ha dato indietro un unico che altri non avrebbero potuto darmi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Questo sono fortune. A volte, purtroppo, almeno per me, non è facile accorgermi di questo 1 che torna indietro; ma quando lo scopro questo vale non come 10 ma come 100. E' come un grazie o un bacio che il bambino dà alla sua mamma, dopo che questa ha speso tantissimo tempo e amore per il bambino... un 1 che è unico!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;E se non torna indietro a me, sono certo che un'altra persona riceverà quel 1 che prima o poi ritorna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Per questo sono persuaso che vale proprio la pena di mettere in gioco tutto noi stessi, di darci completamente nell'opera educativa per creare una risposta che quantitativamente ha il valore di uno ma qualitativamante è UNICO.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-9217745280615543824?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/9217745280615543824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=9217745280615543824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/9217745280615543824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/9217745280615543824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/11/ti-d-dieci-per-aver-uno.html' title='Ti dò DIECI per aver UNO'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRr_MDVanYI/AAAAAAAAAAs/jiNBpcrZoRw/s72-c/mani7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-15096501550339480</id><published>2008-11-11T17:16:00.008+01:00</published><updated>2008-11-11T17:53:23.665+01:00</updated><title type='text'>Il rischio</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Mi ha colpito questa mattina una sottolineatura della mia insegnante di pedagogia generale che ha marcato come una delle competenze traversali dell'educatore è saper accettare &lt;em&gt;&lt;strong&gt;il rischio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una frase, forse, data per scontata tante volte quando abbiamo a che fare con un'altra persona, in quanto caratterizzata dalla libertà personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questa volta, la parola &lt;em&gt;&lt;strong&gt;rischio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; non mi è scivolata via come qualcosa di ovvio, ma si è fermata come un segnale chiaro e luminoso dentro la mia mente, come un'indicazione ben precisa da seguire.... un buon educatore ha a che fare col rischio... può spendere energie, tempo, passione, progetti, attività, col rischio che l'altro ignori tutto questo e lo consideri inutile.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRm3QZAK9eI/AAAAAAAAAAk/ZU8ATGGUG9U/s1600-h/Risk_main.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267442731403900386" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 258px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRm3QZAK9eI/AAAAAAAAAAk/ZU8ATGGUG9U/s320/Risk_main.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se guardo la mia esperienza di educatore già altre volte ho fatto l'esperienza del &lt;em&gt;&lt;strong&gt;rischio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; che si è tramutato poi anche in fallimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora, la scoperta che il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;rischio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; deve essere una competenza specifica dell'educatore, mi fà nascere una nuova speranza nel provare, tentare, rischiare, anche se forse non arriverà il successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo affermare l'importanaza del &lt;em&gt;&lt;strong&gt;rischio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; in una società che pone l'efficientismo, la vittoria, il successo come valori supremi, può sembrare anacronistico o fuorviante. Ma forse la soluzione di questa dicotomia sta nel fatto che mentre la società insegna a porre se stessi e il proprio interesse prima di tutto, l'educatore sceglie l'altro come interesse della propria azione per un senso di amore altruistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'educatore è colui che ha scoperto che c'è più gioia nel dare che nel ricevere. Basti pensare al gesto di tanti genitori che si danno per i figli, o l'amico che si dona all'altro amico, o alle persone che si sostengono e aiutano a vicenda, per capire anche noi la verità di questa frase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, ritornando all'argomento principale, vale proprio la pena di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;rischiare&lt;/strong&gt;: &lt;/em&gt;come educatori amiamo il rischio da operare, stare, camminare, amare... l'altro.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-15096501550339480?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/15096501550339480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=15096501550339480' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/15096501550339480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/15096501550339480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/11/il-rischio.html' title='Il rischio'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRm3QZAK9eI/AAAAAAAAAAk/ZU8ATGGUG9U/s72-c/Risk_main.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-1620134430923127271</id><published>2008-11-04T17:15:00.015+01:00</published><updated>2008-11-18T16:27:33.161+01:00</updated><title type='text'>E' più facile ASCOLTARE o GIUDICARE?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRCBYrsUOWI/AAAAAAAAAAc/CZdmkKjG0UQ/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264850225441552738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 258px; CURSOR: hand; HEIGHT: 198px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRCBYrsUOWI/AAAAAAAAAAc/CZdmkKjG0UQ/s320/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Qualche giorno fà mi è capitato di vedere alla TV un servizio su un nuovo stile d'essere giovani, quello degli EMO.&lt;br /&gt;Incuriosito dalla presentazione l'ho seguito attentamente sino alla fine.&lt;br /&gt;Cercando di sintetizzare chi sono i ragazzi EMO, si tratta di un modo di apparire dai tratti particolarmente femminili: i ragazzi, infatti, sono truccati in viso, in particolare agl'occhi, come le ragazze, con una caratteristica frangia presente sia nei ragazzi che nelle ragazze.&lt;br /&gt;A parte il look, è lo spirito che soggiace sotto che mi ha particolarmente colpito: il vivere e il far vedere uno stato di vita emozionalmente tendente &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRCAw-jLQVI/AAAAAAAAAAU/SMwtRvwuHZg/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;alla tristezza; lo stesso trucco molto "pesante" sembra voler coprire la positività di una immagine personale di vita semplice, che esprima gioia, freschezza, spontaneità, allegria, per riflettere invece un'apparenza falsata, dai contorni tristi e connotata di tristezza, cupismo, e malinconia.&lt;br /&gt;Sappiamo tutti che il look, il modo di vestirci e comportarci dice chi siamo. Ma allora, come educatore mi sono chiesto: &lt;span style="color:#ffff33;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;i ragazzi EMO cosa mi stanno dicendo?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Forse al giorno d'oggi abbiamo perso l'ebbrezza della semplicità, della normalità, quella capacità di sorprenderci anche per le piccole cose, a discapito invece di un mondo che ci propone prodotti artefatti, dove i rapporti umani sono veicolati o controllati da schemi predefiniti ( a questo proposito, i ragazzi EMO esprimono liberamente i loro sentimenti, tanto che gli stessi ragazzi maschi si baciano sulla bocca tranquillamente), dove il culto dell'immagine porta a volte il rischio di assumere maschere per apparire quello che non si è.&lt;br /&gt;Io penso che un semplice gruppo, in questo caso i ragazzi EMO, ci stia dicendo tante cose, come nel passato facevano altri gruppi come i Dark, i Punk, i Metallari o altri.&lt;br /&gt;Vorrei però aprire una discussione e chiederci: &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;quanto centro anch'io nella costruzione di questo modo immaginario (cioè fatto di immagine)? Quale deve essere il mio atteggiamento come educatore?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se fino a qualche tempo fà mi avrebbe lasciato perplesso e pensieroso vedere ragazzi così, oggi ho imparato, o meglio sto imparando, a non giudicare, ma ad ascoltare quello che l'altro vuole dirmi col suo atteggiamento. Questo forse è il passaggio più difficile, ma fondamentale come educatore... ma anche come amico o semplicemente compagno di cammino.&lt;br /&gt;Pensate alle nostre famiglie, gruppi, classi di scuola o altro: quando vediamo dei ragazzi che si vestono o si comportano in modo "strano", siamo subito pronti a giudicare e cercar di far ritornare l'altro dentro gli schemi , o quanto invece ci chiediamo: &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;cosa mi vuole dire con quel comportamento? &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lascio la discussione aperta. Se qualcuno vuole aggiungere la sua esperienza penso possa essere arricchiente per tutti. Sarebe interessante sentire la voce anche di qualche ragazzo.&lt;br /&gt;PS: sebbene abbia cercato di documentarmi, può darsi che ci siano degli errori sulle informazione dei ragazzi EMO. Chiedo eventualmente scusa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-1620134430923127271?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/1620134430923127271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=1620134430923127271' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/1620134430923127271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/1620134430923127271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/11/e-pi-facile-ascoltare-e-giudicare.html' title='E&apos; più facile ASCOLTARE o GIUDICARE?'/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SRCBYrsUOWI/AAAAAAAAAAc/CZdmkKjG0UQ/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8820599543968524681.post-2270571544318552295</id><published>2008-10-31T10:19:00.001+01:00</published><updated>2008-11-19T12:13:02.802+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SQrRxMgFXUI/AAAAAAAAAAM/5TNHbsTlKcU/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263249757635435842" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 143px; CURSOR: hand; HEIGHT: 97px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SQrRxMgFXUI/AAAAAAAAAAM/5TNHbsTlKcU/s320/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo diversi anni di attività, animazione ed educazione dei giovani ho sentito il bisogno di fermarmi e di confrontarmi con altre persone che operano con i giovani-ragazzi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Già altre volte mi sono confrontato con persone su questo argomento, ho partecipato a corsi di formazione e altro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma l'idea di allargare la discussione a più persone per me è nuova.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nasce così questo blog dal titolo: "Stare con i giovani e ragazzi: difficile o facile?".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Scopo di questo blog è condividere esperienze, suggerimenti, idee su questo tema, partendo dall'idea che niente è difficile o facile a priori. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8820599543968524681-2270571544318552295?l=educagiovani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://educagiovani.blogspot.com/feeds/2270571544318552295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8820599543968524681&amp;postID=2270571544318552295' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/2270571544318552295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8820599543968524681/posts/default/2270571544318552295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://educagiovani.blogspot.com/2008/10/dopo-diversi-anni-di-attivit-animazione.html' title=''/><author><name>Teosak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08568213193223599216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SVDXzN4MRAI/AAAAAAAAABk/dY0e5msZcoc/S220/toronto1.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sXSkX5dT0Hc/SQrRxMgFXUI/AAAAAAAAAAM/5TNHbsTlKcU/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
